I Ragionieri che hanno messo sul lastrico il Comune di Taranto, sono dei dilettanti allo sbaraglio nei confronti del ragioniere di Montecitorio che al 35esimo anno di attivita’ non solo porta a casa uno stipendio di 20.000 euro al mese, ma andra’ in pensione con una cifra simile. 

Gli Stenografi del Senato, sono 60 in tutto e compilano i resoconti dei lavori dell’aula e delle varie commissioni. Svolgono un lavoro ormai in estinzione per via delle nuove tecnologie, ma all’apice della carriera arrivano a guadagnare 253 mila 700 euro lordi l’anno.

Molto di più non solo del presidente Napolitano, ma anche del capo del governo Romano Prodi che, tra indennità parlamentare (145 mila 626 euro), stipendio da premier (54 mila 710) e indennità di funzione (11 mila 622), arriva a 212 mila euro lordi l’anno. E di ministri titolati come Massimo D’Alema (Esteri), che riscuote 189 mila 847 euro, e Tommaso Padoa-Schioppa (Economia), che ogni anno incassa 203 mila 394 euro lordi (è la paga dei ministri non parlamentari). Tutti abbondantemente distanziati dallo stenografo e dal ragioniere e addirittura umiliati al cospetto dei compensi dei segretari generali di Senato e Camera, Antonio Malaschini e Ugo Zampetti, che a fine anno arriveranno a incassare rispettivamente 485 mila e 483 mila euro lordi.

Ecco le sorprese che spuntano esaminando i dati sul trattamento economico dei dipendenti di Camera e Senato. E non sono le sole: barbieri (‘operatori tecnici’) che possono arrivare a guadagnare oltre 133 mila euro lordi l’anno a fronte dei circa 98 mila di un magistrato d’appello con 13 anni di anzianità. E collaboratori tecnici operai che dall’alto dei loro 152 mila euro se la ridono dei professori universitari ordinari a tempo pieno inchiodati, dopo vari anni di carriera, a circa 80 mila euro lordi l’anno. Retribuzioni da favola, insomma, che non hanno uguali nell’universo del pubblico impiego e che si accompagnano a trattamenti pensionistici di assoluto favore perfettamente allineati, in tema di privilegi, ai criticatissimi vitalizi di deputati e senatori. Ma quanti sono questi fortunati dipendenti parlamentari? Quanto guadagnano esattamente? E attraverso quali meccanismi riescono ad ottenere trattamenti economici così favorevoli?

Stipendi d’oro I dipendenti di Camera e Senato (vengono assunti solo per concorso) sono in tutto 2.908, di cui 1.850 a Montecitorio e 1.058 a Palazzo Madama. I primi (dati dei bilanci 2006) costano complessivamente circa 370 milioni di euro, i secondi 198; molto di più di deputati (287) e senatori (133 milioni). Per ambedue i rami del Parlamento le voci che pesano di più nei capitoli di spesa per il personale sono gli stipendi e le pensioni. Per quanto riguarda le retribuzioni, la Camera sborsa ogni anno 210 milioni di euro a fronte dei 130 milioni del Senato. I costi delle pensioni assorbono invece 158 milioni nel bilancio di Montecitorio e 70 milioni a Palazzo Madama. La prima cosa che salta agli occhi, sia alla Camera che al Senato, sono le singolari regole di calcolo di stipendi e pensioni, regole tanto sorprendenti da trasformare i due palazzi in autentiche isole del privilegio. A fissarle, godendo le due strutture dell’autonomia amministrativa garantita agli organi costituzionali, sono stati in passato i due uffici di presidenza di Camera e Senato, composti dai rispettivi presidenti (i predecessori di Fausto Bertinotti e Franco Marini), i loro vice e tre parlamentari-questori.

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commenti
  1. devil e matty ha detto:

    k skifo…so popo dei ladri…se si penso ke un operaio si rompe il kulo per 900 euro al mese e lavoro 8 ore al giorno ti viene da piagne..questo dice tante kose sullo stato di merda in kui viviamo

  2. curra' caterina cristina ha detto:

    ma il loro tempo vale più del nostro o il loro lavoro è un lavoro diverso dal nostro. Per loro il contratto nazionale come mai non vale?

  3. Giuliano ha detto:

    buonasera,
    vi invito a smetterla di fare questa falsa propaganda contro i dipendenti della Camera, questo perchè questi stipendi da favola esistevano ma ora non esistono più!!!!
    un commesso parlamentare della camera entrato nel settembre 2002 prende come primo stipendio 1300euro netti al mese,ma badate bene,fa circa 40 ore al mese di strordinario non retribuito!!!!
    lavora di notte, di sabato e di domenica!!!! tutte ore di straordinario non retribuite. quindi fatevi bene i calcoli prima di scrivere cifre assurdi!!!
    Per colpa di giornalisti faziosi alla camera c’è stata una riforma previdenzila per i neo assunti che hanno un sistema contributivo e possono andate in pensione solo se maturano 40 ANNI di contributi e almeno 65 anni di età!!! perchè questo non lo scrivete? e inolte perchè non scrivete del fatto che i giornalisti in italia vanno in pensione ancora col metodo retributivo? il padre di un mio amico è vicedirettore di un giornaletto locale e andrà in pensione con 4500 euro al mese!!!
    un commesso della camera andrà in pensione tra 40 anni con 1500 euro al mese!!!
    gli stipendi favolosi non si vedono e quelli di cui parlate sono quelli dei commessi anziani che ormai stanno andando tutti in pensione!!!!!loro si con buone pensioni.
    Cordiali saluti a tutti.

  4. Giuliano ha detto:

    buonasera,
    vi invito a smetterla di fare questa falsa propaganda contro i dipendenti della Camera, questo perchè questi stipendi da favola esistevano ma ora non esistono più!!!!
    un commesso parlamentare della camera entrato nel settembre 2002 prende come primo stipendio 1300euro netti al mese,ma badate bene,fa circa 40 ore al mese di strordinario non retribuito!!!!
    lavora di notte, di sabato e di domenica!!!! tutte ore di straordinario non retribuite. quindi fatevi bene i calcoli prima di scrivere cifre assurdi!!!
    Per colpa di giornalisti faziosi alla camera c’è stata una riforma previdenzila per i neo assunti che hanno un sistema contributivo e possono andate in pensione solo se maturano 40 ANNI di contributi e almeno 65 anni di età!!! perchè questo non lo scrivete? e inolte perchè non scrivete del fatto che i giornalisti in italia vanno in pensione ancora col metodo retributivo? il padre di un mio amico è vicedirettore di un giornaletto locale e andrà in pensione con 4500 euro al mese!!!
    un commesso della camera andrà in pensione tra 40 anni con 1500 euro al mese!!!
    gli stipendi favolosi non si vedono e quelli di cui parlate sono quelli dei commessi anziani che ormai stanno andando tutti in pensione!!!!!loro si con buone pensioni.
    Cordiali saluti a tutti.

  5. federico ha detto:

    queste informazioni si commentano da sole.peccato che questo popolo ,pure intelligente, riesce a farsi vendere i numeri al lotto,ingrassare come porci tutto il clero e perchè non dovrebbe arricchire come sceicchi questi quattro merdosi dei politici che vendono solo chiacchiere? federico formia,14 novembre 2008

    • onesto lavoratore ha detto:

      MIO PADRE BUONANIMA MI DICEVA SEMPRE IL GOVERNO E I GOVERNANDI NON SERVONO A NIENTE E A NESSUNO, PENSANO SEMPRE E SOLO I C…. SPORCHI LORO E NIENTE ALTRO PENSANO SOLO DI ABBUFFARSI CHE GLI DEVE VENIRE UNA COLITI GALOPPANTE A TUTTI LORO

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